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Rai Libri presenta “Le donne di Carlo. Le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito”, nelle librerie e negli store digitali dall’11 marzo.
Le figure femminili sono state fondamentali e al tempo stesso ingombranti nella vita di Carlo III, a volte ne hanno condizionato le scelte, altre ne hanno oscurato le vicende, sia pubbliche che private. Donne importanti come la madre, Elisabetta II, la sorella, Anna, con cui è cresciuto, la nonna tanto amata, la Regina Madre, le due mogli, Diana e Camilla, e le due nuore, Catherine e Meghan. Indagando il rapporto che Carlo III ha avuto con ognuna di loro, Grillini, giornalista da sempre interessata alla vita dei reali, tratteggia la figura di un uomo colto, intelligente, con idee all’avanguardia, impegnato a portare al centro del dibattito le questioni dell’ecologia e del cambiamento climatico. Un sovrano che oggi cerca di tenere la monarchia al passo coi tempi, nonostante debba affrontare problemi di salute e gestire liti familiari, quelle legate al figlio Harry e al fratello, l’ex duca di York. A completare il ritratto di un re, di cui non tutto è ancora noto, contribuiscono le testimonianze e gli aneddoti di personaggi italiani di spicco che lo hanno conosciuto: Giuliano Amato, Giulio Andreotti, Francesco Cossiga, i principi Vanni Calvello Mantegna, l’imprenditore Federico Marchetti, per citarne alcuni. Un libro accurato, ma anche ricco di curiosità, che presenta un Carlo III inedito e dalle molteplici sfaccettature.
Ilaria Grillini è nata a Roma ed è giornalista professionista dal 1999. Inizia la sua carriera nel 1992, nella produzione del Tg5. Dopo una parentesi nella televisione regionale per l’emittente Sei Milano, ritorna in Mediaset collaborando con “Verissimo”. Nel 2000 entra in Rai lavorando per diversi programmi tra cui: “La vita in diretta”, “Uno Mattina”, “Tg1 Mattina”, “ItaliaSì!”, “Tg1 Mattina News”. Nasce da una sua idea “L’Italia delle granDInastie”, in onda su Rai 1, che co-condurrà per due edizioni. Insieme a Paola Pisa e Roberta Petronio ha scritto Romane e, nel 2021, per Rai Libri, Elisabetta la Regina “italiana”. Ha collaborato con il settimanale Chi e poi con Oggi e dal 2023 cura una rubrica fissa su Gente.
A tre anni dall’ascesa al trono di Carlo III, Ilaria Grillini pubblica un saggio che mira a restituire dignità e spessore a un sovrano spesso rimasto nell’ombra delle figure femminili della Royal Family. L’autrice delinea un ritratto di Carlo come uomo “estremamente intelligente” e ambientalista ante-litteram, la cui personalità è stata plasmata da sette donne chiave.
Perché questo libro adesso?
C’era la necessità di un libro su Re Carlo. Carlo è Re da tre anni e pochi lo conoscono perché è sempre stato circondato da donne che lo hanno offuscato… lui, come tutti noi, è l’influenza di tante persone. Ma fondamentalmente ha avuto delle donne accanto a sé molto presenti, molto ingombranti dalla nascita. Lui è quello che è soprattutto perché ha avuto queste influenze. Ho pensato di far conoscere quest’uomo estremamente intelligente, cosa rara in quella famiglia, che ha dovuto sottostare a determinate regole fin dalla nascita perché era il principe ereditario… tanto da sposare una donna che non amava per ragioni di Stato.
Quali sono queste donne?
Le donne importanti della sua vita sono sette. Molti mi chiedevano: ‘Ah, ha avuto sette amanti?’, ma io non mi occupo di gossip. Le donne sono: la madre, Elisabetta II, la nonna tanto amata, la Regina Madre (che gli ha fatto da madre perché la Regina era impegnata a fare la sovrana, poi la moglie e infine la madre), la sorella, Anna, con cui è cresciuto… sono stati complici in tantissime cose. Poi le due mogli, Diana e Camilla, e le due nuore, Catherine e Meghan. Carlo è uno che visitava spesso la Sicilia, si fermava a dipingere acquerelli, andava in spiaggia a pulire la sporcizia perché è sempre stato un ambientalista. È stato sempre sottovalutato.
Quale tra le donne citate è la più influente?
Sicuramente la madre, per forza di cose. Ma se ti devo dire qual è stata la sua forza nella sua vita: Camilla, tutta la vita. Per fortuna adesso l’ha potuta sposare, ha sposato la donna della sua vita. L’amore con la ‘A’ maiuscola del secolo scorso è stato quello di Carlo e Camilla. Hanno fatto di tutto per farli separare, l’hanno fatta odiare, le tiravano le cose addosso perché tutti veneravano Diana… che era un essere assolutamente stupido, poco adatto di nascita a diventare regina, ma non era tanto per la quale. Mi dispiace per la fine, ma il divorzio ci doveva essere.
In che modo sono influenti su Carlo?
Queste donne influiscono sulla stabilità psicologica del Re. Lui ha ereditato dalla madre il senso del dovere. Pensi che la Regina a Balmoral, poco prima di morire, ha detto alla figlia Anna: “Mi dispiace perché morendo qui creerò un problema di organizzazione”. Questo è stato il suo pensiero mentre stava per salutarci: il senso del dovere fino all’ultimo istante… Lei pensi che a una così Harry gli è andato a dire che voleva fare il part-time. Avrei voluto proprio essere una mosca e per vedere quella scena.! Cioè, la regina Elisabetta II che ha sacrificato tutta la sua vita per regnare in modo responsabile. La sua famiglia è venuta molto dopo il suo impegno di regina, persino la sua vita intima era molto dopo tutto questo. E questo ragazzino gli è andato a dire che lui voleva fare sei mesi e sei mesi. Ma siamo impazziti!
Carlo III ha ripreso dalla madre…
Sì, lui è così, lui questo ce l’ha nel DNA. Carlo, però, ha un altro modo di regnare, ha un modo suo. Per esempio lui ha mandato una lettera a Trump per invitarlo… una cosa che la Regina non avrebbe mai fatto. Ha dato la lettera al Primo Ministro, a Starmer, ma è andato in visita ufficiale in America un anno fa con una lettera scritta di pugno dal Re che invitava Trump a venire, infatti è stato accolto con tutti i crismi a Castello di Windsor. La Regina non l’avrebbe mai fatto. La Regina sai cosa faceva? Siccome Trump non gli stava simpatico, quando è arrivato aveva messo una spilla che gli aveva regalato Obama, per dirti. E invece lui ha altri sistemi, e considera che i due non vanno d’accordo per esempio sull’ambiente, tutto, sono proprio agli opposti. Però Carlo sa che deve avere un dialogo con lui, e quindi ha fatto tutto in maniera impeccabile, compreso farli accogliere dal Principe del Galles, e lui è stato subito stregato da… da Kate, l’ha detto. Trump poi non ha problemi da questo punto di vista.
Ci sono tante curiosità nel libro, ce ne racconti almeno una.
Beh, le curiosità ci sono perché sono raccontate da persone che in qualche modo l’hanno conosciuto di persona. Quando Carlo era ancora Principe ereditario e girava per l’Italia in maniera un po’ diversa, nel senso di viaggi non ufficiali. Andava a raccogliere la spazzatura nelle gole dell’Alcantara con una paletta e il sacco della spazzatura, oppure andò da Re a un evento di Federico Marchetti che non conosceva, ma di cui gli piacevano le idee all’avanguardia sulla sostenibilità. E Federico mi ha detto una cosa che m’ha colpito molto: quando hai davanti la coppia reale percepisci assolutamente il rapporto tra i due, dice ‘sono due innamorati’, lo vedi. Non c’è niente da fare, si vede lo scambio di sguardi, di… questo è molto bello, hanno quasi ottant’anni questi due, eh! Hanno passato più… più disavventure che Dio solo lo sa…
Che immagine esce dal sul libro? Carlo III è un buon sovrano?
Sto dando un’immagine di una persona, ripeto, su cui il mondo intero non si è soffermato su di lui per tanti motivi. Ripeto, ci sono state tante donne prima di lui che lo hanno messo in ombra, da Diana alla Regina, a Camilla stessa… e invece è un buon Re ed è una persona che merita di essere presa sul serio per quello che ha fatto e per quello che sta facendo e per quello che farà. Di sicuro non abdicherà.
Intervista di Roberto Arduini