Roberto Olla


algherese, è scrittore e giornalista del Tg1, caporedattore responsabile della rubrica Tg1Storia e della rubrica Tg1Dialogo; inizia la propria carriera in Rai a seguito di un concorso nel 1978 e si specializza nella realizzazione di documentari. Autore di diversi libri tra i quali “Combat Film” (Rai Eri,1997) , “Le non persone “ (Rai Eri, 1999) e “ Ancora ciliegie, zio SS” ( Rai Eri, 2001), ha ricevuto importanti riconoscimenti come il Premio Flaiano 2002, il Premio Internazionale di Letteratura Il Molinello 2001, il Premio Saint Vincent 1997, il Premio Ilaria Alpi, il premio Hrant Dink per la libertà d’informazione, l’Oscar Tv Speciale per il 50° della Tv. È stato presidente a Ginevra dell’IAG (Interdisciplinary Archives Group) organismo dell’Ebu.
È membro del comitato scientifico del Museo della Shoah di Roma. È stato membro del comitato scientifico della mostra sulle Foibe al Vittoriano. In televisione per la Rai ha realizzato diversi filmati tra cui Combat film – produzione multimediale che comprende un ciclo di 12 documentari su RaiUno, la pubblicazione di 25 homevideo dvd, un ciclo radiofonico (“Combat Radio”) su Radiodue. .
Per gli Speciali del Tg1 ha realizzato numerosi documentari e inchieste tra cui “Sindrome Vietnam”, “Sonderkommando”, “La notte e l’alba di Elie Wiesel”, “Testimoni degli abissi” e molti altri.
Sempre per la Rai ha realizzato il primo documentario in 3D intitolato “Foibe” e sta realizzando il secondo dedicato agli italiani sopravvissuti ad Auschwitz. Ha scritto e diretto documentari per coproduzioni internazionali con emittenti pubbliche europee, The History Channel, Arte.Tv, tra cui “Looking for Sophia”. “Foibe” è il primo film documentario in 3D della Rai. Scritto e diretto dal giornalista, unisce le nuove riprese in 3D realizzate in Istria, i materiali del repertorio storico, appositamente restaurati e adattati e gli acquerelli realizzati da Gianni Carino. Il terrore delle foibe legato ad uno degli incubi peggiori, finire inghiotti da un buco nero nella terra, provocò un esodo di massa: gli italiani del confine orientale si dispersero per il mondo. “Foibe” è stato infatti realizzato in 3D per dare ai giovani la dimensione più vicina possibile al ritrovarsi sul bordo di un buco nero di fronte al baratro della storia.

Scritti da Roberto Olla