Pino Scaccia


 

giornalista.(Roma, 17 maggio 1946. È stato uno degli inviati storici del Tg1 Rai. Ha seguito i più importanti avvenimenti degli ultimi trent’anni: dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica fino alla crisi in Afghanistan, oltre al difficile dopoguerra in Iraq (dove è stato l’ultimo compagno di viaggio di Enzo Baldoni) fino alla rivolta in Libia. Ha realizzato numerosi reportage in tutto il mondo, emergendo per alcuni “colpi” giornalistici: è stato il primo reporter occidentale ad entrare nella centrale di Černobyl dopo il disastro, a scoprire per primo i resti di Che Guevara in Bolivia e a mostrare le immagini fino a quel momento segrete dell’Area 51 nel deserto del Nevada. Si è occupato inoltre di cronaca con particolare riferimento a mafia, terrorismo e sequestri di persona oltre a terremoti e disastri naturali. Prima di dedicarsi a tempo pieno all’attività di scrittore, è stato capo redattore dei servizi speciali del Tg1. Ha vinto, fra gli altri, il premio cronista dell’anno per lo scoop su Farouk Kassam, il Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi e il premio Paolo Borsellino. È stato docente del master di giornalismo radiotelevisivo all’Università Lumsa di Roma. È molto attivo sul web con il suo blog “La Torre di Babele” e ha pubblicato nove libri tra i quali: “Armir, sulle tracce dell’esercito perduto” ( Rai Eri,1992), “ Lettere dal Don” ( Rai Eri,2011) ,”Nell’inferno dei Narcos” con Miriam Marcazzan ( Mondadori Electa,2015) e “Giornalismo, ritorno al futuro” (Giubilei Regnani,2015).