Michela Murgia


Nata a Cabras in Sardegna nel 1972. Nel suo primo libro Il mondo deve sapere pubblicato nel 2006, dapprima concepito e praticato come un blog, ha descritto satiricamente la realtà degli operatori di telemarketing all’interno del call center di un’importante multinazionale, descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti questi lavoratori precari. Il libro, nato da una personale esperienza all’interno del telemarketing, è stato portato in scena con l’opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti[ di Paolo Virzì .Di formazione cattolica, è stata educatrice e animatrice nell’Azione Cattolica, nel ruolo di referente regionale del settore giovani. Nel 2008 pubblica, per Einaudi, Viaggio in Sardegna, una guida letteraria a luoghi meno noti dell’isola. Nel 2009 pubblica, sempre per Einaudi, il romanzo Accabadora, una storia che intreccia nella Sardegna degli anni cinquanta i temi dell’eutanasia e dell’adozione, tradotto successivamente in una trentina di lingue. Con Accabadora ha vinto la sezione narrativa del Premio Dessì nel 2009 e nel 2010, sempre con Accabadora, vince il Premio SuperMondello e, nel settembre dello stesso anno, anche il Premio Campiello. Nel 2013 ha pubblicato per Laterza un pamphlet contro il femminicidio, scritto a quattro mani con Loredana Lipperini e intitolato L’ho uccisa perché l’amavo: falso!. Tra le sue opere più recenti ricordiamo il romanzo Chirú (2015, Einaudi) e il pamphlet Futuro Interiore (2016, Einaudi)  sui temi dell’identità, del potere e della democrazia.

Nata a Cabras in Sardegna nel 1972. Nel suo primo libro Il mondo deve sapere pubblicato nel 2006, dapprima concepito e praticato come un blog, ha descritto satiricamente la realtà degli operatori di telemarketing all'interno del call center di un'importante multinazionale, descrivendo lo sfruttamento economico e la manipolazione psicologica a cui sono sottoposti questi lavoratori precari. Il libro, nato da una personale esperienza all'interno del telemarketing, è stato portato in scena con l'opera teatrale Il mondo deve sapere (di David Emmer, con Teresa Saponangelo), e ha ispirato la sceneggiatura del film Tutta la vita davanti[ di Paolo Virzì .Di formazione cattolica, è stata educatrice e animatrice nell'Azione Cattolica, nel ruolo di referente regionale del settore giovani. Nel 2008 pubblica, per Einaudi, Viaggio in Sardegna, una guida letteraria a luoghi meno noti dell'isola. Nel 2009 pubblica, sempre per Einaudi, il romanzo Accabadora, una storia che intreccia nella Sardegna degli anni cinquanta i temi dell'eutanasia e dell'adozione, tradotto successivamente in una trentina di lingue. Con Accabadora ha vinto la sezione narrativa del Premio Dessì nel 2009 e nel 2010, sempre con Accabadora, vince il Premio SuperMondello e, nel settembre dello stesso anno, anche il Premio Campiello. Nel 2013 ha pubblicato per Laterza un pamphlet contro il femminicidio, scritto a quattro mani con Loredana Lipperini e intitolato L'ho uccisa perché l'amavo: falso!. Tra le sue opere più recenti ricordiamo il romanzo Chirú (2015, Einaudi) e il pamphlet Futuro Interiore (2016, Einaudi) sui temi dell'identità, del potere e della democrazia.

Scritti da Michela Murgia