Jader Jacobelli


Jader Jacobelli (Bologna 1918-Roma 2005) è stato uno dei protagonisti storici della televisione italiana. Laureato in filosofia, giornalista, nell’immediato dopoguerra entrò in Rai come direttore del Radiocorriere. Il 25 giugno 1946, primo giorno di seduta dell’Assemblea costituente, cominciò a condurre alla radio la rubrica quotidiana “Oggi a Montecitorio”, poi trasformatasi in “Oggi al Parlamento”, da lui curata fino al 1964. Dal 1964 al 1986 diresse “Tribuna elettorale”, battendosi per la correttezza e l’imparzialità della trasmissione: a lui si deve l’introduzione del “criterio paritetico” o par condicio, teso a rendere tutti i partiti uguali agli occhi degli spettatori. Nel 1986 divenne consulente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Nel 1995 fu nominato garante della qualità della programmazione televisiva del Servizio pubblico nei confronti degli utenti e coordinatore della Consulta Qualità, incarico che ha ricoperto fino alla sua morte. Ha pubblicato opere di saggistica, fra cui: Ricordi di un resocontista (1969); La riforma della Rai: una proposta mediatrice (1970); Le tribune sedici anni dopo: dati, considerazioni critiche, proposte (1976); Pico della Mirandola (1986); Croce Gentile: dal sodalizio al dramma (1989); Verso il diritto all’informazione (1991); Quei due Pico della Mirandola: Giovanni e Gian Francesco (1993); Cento no alla TV (1996); Machiavelli e/o Guicciardini: alle radici del realismo politico (1998); Che barbe! Da Talete a Popper: 100 identikit (2002). Fra i libri da lui curati ricordiamo: Dove va la filosofia italiana? (1986); Dove va la lingua italiana? (1987); Aspettando Robot: il futuro prossimo dell’intelligenza artificiale (1987); Il fascismo e gli storici d’oggi (1988); Un’altra Repubblica? Perché, come, quando (1988); Dove va la sociologia italiana? (1988); La comunicazione in Italia (1989); La comunicazione politica in Italia (1989); Crisi e fede (1989); Il pensiero verde: Tra utopia e realismo (1989); Scienza e etica: quali limiti? (1990); Processo al nuovo processo: la giustizia penale (1990); Quali poteri la Tv? (1990); Verso il diritto all’informazione (1991); Non cala il sipario: lo stato del teatro (1992); Per una nuova riforma della Rai (1992); Lo specchio e la lente: crisi e informazione (1993); L’anima del commercio: la pubblicità. Informazione o altro? (1994); Check-up del giornalismo italiano (1995); Dall’analogico al digitale: una rivoluzione soltanto tecnologica? (1996); La svolta della Tv: ordinamento, nuove tecnologie, programmi, audience (1997); Scienza e informazione: un difficile equilibrio (1997); Il federalismo degli italiani (1997); La realtà del virtuale (1998); New age? (1999); La globalizzazione: attese e preoccupazioni (2000); Politica e internet (2001); Biologia domani: Dr. Jekyll o Mr. Hyde? (2002); Il 2004 in economia (2003); Radio Brada. 8 settembre 1943: dalla Sardegna la prima voce dell’Italia libera (2004); Emergenza demografia: troppi? pochi? o mal distribuiti? (2004).

Jader Jacobelli (Bologna 1918-Roma 2005) è stato uno dei protagonisti storici della televisione italiana. Laureato in filosofia, giornalista, nell’immediato dopoguerra entrò in Rai come direttore del Radiocorriere. Il 25 giugno 1946, primo giorno di seduta dell’Assemblea costituente, cominciò a condurre alla radio la rubrica quotidiana “Oggi a Montecitorio”, poi trasformatasi in “Oggi al Parlamento”, da lui curata fino al 1964. Dal 1964 al 1986 diresse “Tribuna elettorale”, battendosi per la correttezza e l’imparzialità della trasmissione: a lui si deve l’introduzione del “criterio paritetico” o par condicio, teso a rendere tutti i partiti uguali agli occhi degli spettatori. Nel 1986 divenne consulente della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Nel 1995 fu nominato garante della qualità della programmazione televisiva del Servizio pubblico nei confronti degli utenti e coordinatore della Consulta Qualità, incarico che ha ricoperto fino alla sua morte. Ha pubblicato opere di saggistica, fra cui: Ricordi di un resocontista (1969); La riforma della Rai: una proposta mediatrice (1970); Le tribune sedici anni dopo: dati, considerazioni critiche, proposte (1976); Pico della Mirandola (1986); Croce Gentile: dal sodalizio al dramma (1989); Verso il diritto all’informazione (1991); Quei due Pico della Mirandola: Giovanni e Gian Francesco (1993); Cento no alla TV (1996); Machiavelli e/o Guicciardini: alle radici del realismo politico (1998); Che barbe! Da Talete a Popper: 100 identikit (2002). Fra i libri da lui curati ricordiamo: Dove va la filosofia italiana? (1986); Dove va la lingua italiana? (1987); Aspettando Robot: il futuro prossimo dell’intelligenza artificiale (1987); Il fascismo e gli storici d’oggi (1988); Un’altra Repubblica? Perché, come, quando (1988); Dove va la sociologia italiana? (1988); La comunicazione in Italia (1989); La comunicazione politica in Italia (1989); Crisi e fede (1989); Il pensiero verde: Tra utopia e realismo (1989); Scienza e etica: quali limiti? (1990); Processo al nuovo processo: la giustizia penale (1990); Quali poteri la Tv? (1990); Verso il diritto all’informazione (1991); Non cala il sipario: lo stato del teatro (1992); Per una nuova riforma della Rai (1992); Lo specchio e la lente: crisi e informazione (1993); L’anima del commercio: la pubblicità. Informazione o altro? (1994); Check-up del giornalismo italiano (1995); Dall’analogico al digitale: una rivoluzione soltanto tecnologica? (1996); La svolta della Tv: ordinamento, nuove tecnologie, programmi, audience (1997); Scienza e informazione: un difficile equilibrio (1997); Il federalismo degli italiani (1997); La realtà del virtuale (1998); New age? (1999); La globalizzazione: attese e preoccupazioni (2000); Politica e internet (2001); Biologia domani: Dr. Jekyll o Mr. Hyde? (2002); Il 2004 in economia (2003); Radio Brada. 8 settembre 1943: dalla Sardegna la prima voce dell’Italia libera (2004); Emergenza demografia: troppi? pochi? o mal distribuiti? (2004).

Scritti da Jader Jacobelli