ZONE 15. SE VENT’ANNI SEMBRAN POCHI

La fiction italiana, l’Italia nella fiction. Anni ventesimo e ventunesimo

di Milly Buonanno 


Questo rapporto presenta i risultati della ventesima e della ventunesima annualità della ricerca “La fiction italiana/L’Italia nella fiction”, realizzata dall’“Osservatorio sulla Fiction Italiana” (OFI). Il volume, in coincidenza con il superamento dei vent’anni di attività dell’OFI, si presenta in una inedita articolazione in tre parti, dedicate al rapporto di ricerca su “La stagione 2007-2008”, a quello su “La stagione 2008-2009”, e ad una sezione di approfondimento sui “Vent’anni di fiction italiana. Personaggi, interpreti, produttori”. Le prime due parti, preservando la struttura basica dei tradizionali rapporti annuali, tracciano ognuna un bilancio della stagione, attraverso analisi quantitative e qualitative (supportate da un ampio repertorio statistico) e approfondimenti tematici e monografici. Nella Parte prima (Una fase di consolidamento) il focus sulla fiction di maggior successo della stagione ha per oggetto Rebecca, la prima moglie. Un’altra storia, una storia attuale. Un ulteriore contributo di approfondimento è dedicato a I Cesaroni. Un fenomeno di popolarità sospeso tra passato e futuro. Identica impostazione per la Parte seconda del volume, che elegge “programma dell’anno” Il Commissario Montalbano. La vampa d’agosto. Un eroe mediatico tra letteratura e realtà. L’approfondimento tematico invece mette a confronto Fiction americana, fiction italiana. Il concetto di genere, dalla forma alla sostanza. La Parte terza raccoglie una serie di contributi di taglio storico, volti a ricostruire temi e strategie della produzione di fiction nel ventennio compreso tra il 1988 e il 2009. I primi due saggi prendono in esame, da prospettive diverse, i personaggi-eroi della fiction. Storie di vita esemplari. Le biografie si sofferma sugli “eroi reali”, ossia sui personaggi effettivamente esistiti e raccontati nella fiction televisiva. Umani troppo umani. Gli eroi dell’immaginario è invece centrato sui  personaggi creati dalla fantasia degli autori di fiction. A un genere forte dell’immaginario televisivo e cinematografico è poi dedicato il saggio Storie di mafia tra cronaca e immaginario. Da La piovra a L’ultimo padrino. Il genere in questione è la mafia story, o meglio il racconto della grande criminalità, che nella produzione di fiction italiana coincide soprattutto con la mafia siciliana, quale simbolo del male e del potere criminale da combattere. Gli ultimi due capitoli prendono in esame aspetti più specificamente produttivi. Lo star system della fiction individua le principali linee guida che hanno caratterizzato la gestione dello star system, un aspetto rivelatosi fondamentale per il rilancio della fiction nel corso degli anni Novanta. Su un altro versante, I produttori di fiction. Dati e analisi su due decenni di industria televisiva italiana (1988-2008) sviluppa un’approfondita analisi su dati storici di un comparto strategico per l’industria televisiva, quello dei produttori indipendenti. Sulla base dei trend stagionali di venti anni di fiction italiana, il testo ricostruisce le dinamiche di trasformazione del settore, mettendone in luce gli elementi di continuità e discontinuità, nonché i limiti che ne hanno ostacolato lo sviluppo.

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Questo rapporto presenta i risultati della ventesima e della ventunesima annualità della ricerca “La fiction italiana/L’Italia nella fiction”, realizzata dall’“Osservatorio sulla Fiction Italiana” (OFI). Il volume, in coincidenza con il superamento dei vent’anni di attività dell’OFI, si presenta in una inedita articolazione in tre parti, dedicate al rapporto di ricerca su “La stagione 2007-2008”, a quello su “La stagione 2008-2009”, e ad una sezione di approfondimento sui “Vent’anni di fiction italiana. Personaggi, interpreti, produttori”. Le prime due parti, preservando la struttura basica dei tradizionali rapporti annuali, tracciano ognuna un bilancio della stagione, attraverso analisi quantitative e qualitative (supportate da un ampio repertorio statistico) e approfondimenti tematici e monografici. Nella Parte prima (Una fase di consolidamento) il focus sulla fiction di maggior successo della stagione ha per oggetto Rebecca, la prima moglie. Un’altra storia, una storia attuale. Un ulteriore contributo di approfondimento è dedicato a I Cesaroni. Un fenomeno di popolarità sospeso tra passato e futuro. Identica impostazione per la Parte seconda del volume, che elegge “programma dell’anno” Il Commissario Montalbano. La vampa d’agosto. Un eroe mediatico tra letteratura e realtà. L’approfondimento tematico invece mette a confronto Fiction americana, fiction italiana. Il concetto di genere, dalla forma alla sostanza. La Parte terza raccoglie una serie di contributi di taglio storico, volti a ricostruire temi e strategie della produzione di fiction nel ventennio compreso tra il 1988 e il 2009. I primi due saggi prendono in esame, da prospettive diverse, i personaggi-eroi della fiction. Storie di vita esemplari. Le biografie si sofferma sugli “eroi reali”, ossia sui personaggi effettivamente esistiti e raccontati nella fiction televisiva. Umani troppo umani. Gli eroi dell’immaginario è invece centrato sui  personaggi creati dalla fantasia degli autori di fiction. A un genere forte dell’immaginario televisivo e cinematografico è poi dedicato il saggio Storie di mafia tra cronaca e immaginario. Da La piovra a L’ultimo padrino. Il genere in questione è la mafia story, o meglio il racconto della grande criminalità, che nella produzione di fiction italiana coincide soprattutto con la mafia siciliana, quale simbolo del male e del potere criminale da combattere. Gli ultimi due capitoli prendono in esame aspetti più specificamente produttivi. Lo star system della fiction individua le principali linee guida che hanno caratterizzato la gestione dello star system, un aspetto rivelatosi fondamentale per il rilancio della fiction nel corso degli anni Novanta. Su un altro versante, I produttori di fiction. Dati e analisi su due decenni di industria televisiva italiana (1988-2008) sviluppa un’approfondita analisi su dati storici di un comparto strategico per l’industria televisiva, quello dei produttori indipendenti. Sulla base dei trend stagionali di venti anni di fiction italiana, il testo ricostruisce le dinamiche di trasformazione del settore, mettendone in luce gli elementi di continuità e discontinuità, nonché i limiti che ne hanno ostacolato lo sviluppo.

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