ZONE 09. L`OCCHIO DEL PUBBLICO

Dieci anni di Osservatorio su Rai-IsICult sulla televisione europea

di Bruno Zambardino 


Qual è e quale sarà il ruolo delle televisioni pubbliche nel nuovo scenario della convergenza multicanale e multipiattaforma? Come sta cambiando l’ascolto della tv? Cosa differenzia l’Italia rispetto ai trend setter d’Europa? Quanto conta il canone e quanto la pubblicità e le altre risorse nella composizione di un palinsesto televisivo? A queste domande, e a molte altre, intende rispondere il volume, proponendo dati e analisi frutto di un monitoraggio decennale svolto per conto di Rai dall’Istituto italiano per l’Industria Culturale attraverso l’Osservatorio permanente sui sistemi televisivi pubblici. A dieci anni dalla nascita dell’Osservatorio, Rai offre alla comunità dei professionisti, degli studiosi, dei policy maker un patrimonio conoscitivo vasto e inedito, preziosa chiave di lettura per la comprensione del funzionamento dei cinque maggiori mercati televisivi europei. Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna: decine di canali televisivi pubblici e centinaia di canali privati per una audience complessiva di oltre 300 milioni di persone, in uno scenario dinamico e in continua evoluzione. L’occhio del pubblico è un testo imprescindibile per tutti coloro che vogliono comprendere i fondamentali della “struttura” della televisione ed entrare nella “stanza dei bottoni”: là dove si governano i processi produttivi e quindi i flussi semantici. Dove si fa la televisione.Tra economia e politica, tecnologia e sociologia del sistema televisivo, l’analisi si muove all’interno di una visione che pone al centro dell’attenzione il “Pubblico”, inteso nella duplice accezione di “spettatore e cittadino”, e di “servizio e mission” che Rai e le altre tv pubbliche europee continuano a fornire, in uno scenario competitivo sempre più agguerrito e globalizzato. Strumento al tempo stesso introduttivo e di approfondimento comparativo, il volume coniuga rigore metodologico e chiarezza di linguaggio, ed è arricchito da decine di grafici e figure che consentono una visualizzazione efficace e semplice dei dati e concetti proposti. L’esito finale è una “mappa” della televisione di qualità in Europa, passando dalle britanniche BBC e Channel 4 a France Télévisions, dalle tedesche ARD e SDF alle spagnole RTVE e Autonómicas, per arrivare alla Rai, proponendo un rigoroso e documentato confronto.

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Qual è e quale sarà il ruolo delle televisioni pubbliche nel nuovo scenario della convergenza multicanale e multipiattaforma? Come sta cambiando l’ascolto della tv? Cosa differenzia l’Italia rispetto ai trend setter d’Europa? Quanto conta il canone e quanto la pubblicità e le altre risorse nella composizione di un palinsesto televisivo? A queste domande, e a molte altre, intende rispondere il volume, proponendo dati e analisi frutto di un monitoraggio decennale svolto per conto di Rai dall’Istituto italiano per l’Industria Culturale attraverso l’Osservatorio permanente sui sistemi televisivi pubblici. A dieci anni dalla nascita dell’Osservatorio, Rai offre alla comunità dei professionisti, degli studiosi, dei policy maker un patrimonio conoscitivo vasto e inedito, preziosa chiave di lettura per la comprensione del funzionamento dei cinque maggiori mercati televisivi europei. Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Spagna: decine di canali televisivi pubblici e centinaia di canali privati per una audience complessiva di oltre 300 milioni di persone, in uno scenario dinamico e in continua evoluzione. L’occhio del pubblico è un testo imprescindibile per tutti coloro che vogliono comprendere i fondamentali della “struttura” della televisione ed entrare nella “stanza dei bottoni”: là dove si governano i processi produttivi e quindi i flussi semantici. Dove si fa la televisione.Tra economia e politica, tecnologia e sociologia del sistema televisivo, l’analisi si muove all’interno di una visione che pone al centro dell’attenzione il “Pubblico”, inteso nella duplice accezione di “spettatore e cittadino”, e di “servizio e mission” che Rai e le altre tv pubbliche europee continuano a fornire, in uno scenario competitivo sempre più agguerrito e globalizzato. Strumento al tempo stesso introduttivo e di approfondimento comparativo, il volume coniuga rigore metodologico e chiarezza di linguaggio, ed è arricchito da decine di grafici e figure che consentono una visualizzazione efficace e semplice dei dati e concetti proposti. L’esito finale è una “mappa” della televisione di qualità in Europa, passando dalle britanniche BBC e Channel 4 a France Télévisions, dalle tedesche ARD e SDF alle spagnole RTVE e Autonómicas, per arrivare alla Rai, proponendo un rigoroso e documentato confronto.

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